Progetti

PROGETTO DIDATTICO

A.S.2018 – 2019

“LA RESPONSABILITA’”

La nostra Scuola dell’Infanzia vuole essere la risposta al diritto dei bambini e delle bambine all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione Europea.

L’idea fondamentale del progetto di quest’anno nasce anche dall’esigenza di sviluppare fin dalla prima infanzia processi sempre più ampi di attenzione e responsabilità nei confronti del prossimo e della natura, in risposta alla nostra missione di scuola di ispirazione cristiana.

E’ importante far comprendere precocemente gli effetti che i nostri stili di vita producono sull’ambiente sociale e naturale in modo da intervenire​ ​positivamente​ ​sulla​ ​formazione e consolidamento​ ​ ​ ​di​ ​ ​comportamenti​ ​adeguati.

Nel coinvolgere il bambino su questi temi intendiamo collaborare anche con la famiglia, che è il contesto più   influente per lo sviluppo affettivo e cognitivo dei bambini stessi. Nella diversità di stili di vita, di culture e di scelte, la famiglia è portatrice di risorse che, se valorizzate nella scuola, fanno crescere scambi comunicativi e responsabilità​ ​condivise.

Lo sviluppo della personalità e l assunzione della responsabilità corrispondono al binomio “svolgimento della personalità” e “adempimento dei doveri di solidarietà”, enunciato nell’art. 2 della Costituzione.

Responsabile è colui che ha un altissimo senso del dovere verso gli altri.

La scelta del racconto “STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNO’ A VOLARE”, di Luis Sepùlveda (1996), quale sfondo integrativo per le attività progettuali del corrente Anno Scolastico, rappresenta un’ opportunità per riflettere sul significato di RESPONSABILITA’, oltre a toccare trasversalmente la centralità del bambino, la piena valorizzazione della persona, lo sviluppo del senso dell’identità personale, il riconoscimento e l’accettazione delle diversità, la solidarietà, la collaborazione, la voglia di crescere, l’impegno e la gioia della conquista e l’amore per la natura.

PROGETTO CONTINUITÀ NIDO ED ELEMENTARI

Il passaggio da un ordine di scuola all’altro costituisce per i/le bambini/e un momento estremamente delicato per implicazioni sul piano psicologico, affettivo, relazionale.
Per accompagnarli in questa delicata fase di cambiamento è essenziale garantire la continuità del processo educativo, ponendosi all’interno di un percorso formativo che rispetti le potenzialità di ciascuno, e recuperi la precedente esperienza scolastica rafforzando e arricchendo le competenze acquisite.

NIDO
I bambini coinvolti sono i piccoli nuovi iscritti e i bambini frequentanti il primo anno di scuola dell’infanzia provenienti dal nido.
Gli incontri sono solitamente 5 e vengono concordati e preparati dalle insegnanti e dalla coordinatrice con le tate del nido.

ELEMENTARI
I bambini coinvolti sono i nostri bambini dell’ultimo anno ed i bambini frequentanti il primo anno di scuola elementare.
Gli incontri sono concordati e preparati dalle insegnanti, dalla coordinatrice e dalle insegnanti della scuola elementare coinvolte.

L’organizzazione delle attività educative e didattiche si fonda su una continua e responsabile flessibilità creativa che tiene conto dei ritmi, dei tempi, delle circostanze, delle modalità di apprendimento, delle motivazioni e degli interessi dei bambini.

Compito della scuola è identificare processi da promuovere, sostenere, rafforzare, per consentire ad ogni bambino e ad ogni bambina di crescere e di dare il meglio di sé nelle diverse situazioni.
Nei progetti viene valorizzato il gioco in tutte le sue forme ed espressioni, è il mezzo di contatto con la natura, i materiali, l’ambiente fisico e sociale, la cultura, l’ambiente esterno e gli stimoli che propone.
I progetti vengono deliberati dal Collegio Docenti.
Durante la mattinata i bambini di ogni sezione vengono divisi nei vari angoli gioco e, a rotazione, partecipano ai laboratori gestiti da insegnanti esterne specializzate.
Gli spazi gioco acquistano una significativa importanza per il vissuto emotivo, affettivo, cognitivo, simbolico ed espressivo del bambino e della bambina. Questi spazi hanno la loro collocazione all’interno della sezione e rappresentano luoghi di relazione dove i bambini parlano, si conoscono, raccontano, si confrontano, sperimentano, esplorano, manipolano, colorano, costruiscono e inventano sotto l’occhio vigile dell’insegnante, che interviene e interagisce nei diversi contesti.

Laboratorio di musica

PROGETTO MUSICA

Paola - maestra Asilo Monumento

Maestra Paola

Fruire fin da piccoli del piacere di ascoltare, cantare, suonare ed elaborare pensieri attraverso le esperienze sonore è un modo privilegiato di potenziare e sviluppare la creatività. Le condotte musicali spontanee dei bambini hanno però bisogno di essere “educate”, debbono cioè trovare condizioni opportune per potersi sviluppare. Diventa allora fondamentale il ruolo dell’insegnante che predispone situazioni stimolanti, che aiuta i bambini a trovare le strategie idonee per acquisire le abilità tecniche. L’attività sonoro musicale va concepita in stretta relazione con la corporeità, in un contesto articolato di esperienze integrate che attivino la messa in gioco di tutti i sensi, consentendo di vivere fisicamente significati e strutture musicali. Si possono indicare tre campi di attività da considerarsi contemporanei ed integrati: l’esplorazione, la produzione e l’ascolto.

Laboratorio di religione

PROGETTO RELIGIONE

Cristina - coordinatrice Asilo Monumento

Maestra Cristina

La nostra scuola offre in piena libertà il suo peculiare servizio educativo alla società come scuola ad indirizzo caratterizzato.
La scuola, di ispirazione cristiana, proprio in quanto anzitutto ‘scuola’, che svolge un pubblico servizio all’interno del “Sistema nazionale di istruzione ha ben presente e intende valorizzare al massimo l’apporto originale e insostituibile che l’insegnamento della religione cattolica offre per qualificare la sua proposta educativa.
“ L’insegnamento della religione cattolica è un servizio educativo a favore delle nuove generazioni, volto a formare personalità giovanili ricche di interiorità, dotate di forza morale e aperte ai valori della giustizia, della solidarietà e della pace, capaci di usare bene la propria libertà“. (Giovanni Paolo II).

Laboratorio di psicomotricità

PROGETTO PSICOMOTRICITÀ

Maestra Roberta

Maestra Roberta

Il bambino attraverso il gioco e le attività motorie, nell’arco dei tre anni della scuola dell’infanzia, sviluppa una consapevolezza e padronanza del proprio corpo e delle proprie azioni, tali da passare da movimenti spontanei fini a se stessi, a movimenti organizzati e comandati da regole. La psicomotricità assume un’importanza notevole, poiché il bambino per mezzo del corpo riesce ad esprimere un proprio linguaggio interiore.
La pratica psicomotoria di tipo relazionale, rappresenta uno strumento educativo globale che favorisce lo sviluppo affettivo, relazionale e cognitivo del bambino attraverso l’espressività corporea.
Un corretto sviluppo psicomotorio, in età prescolare, è un’importante base per l’apprendimento di abilità cognitive e strategie comportamentali.

Progetto sport

PROGETTO SPORT

Nata - maestra Asilo Monumento

Maestra Nata

Lo sport è una componente fondamentale per i percorsi educativi, portatrici di valori fondamentali per il vivere di comunità, quali la tolleranza, lo spirito di squadra e la lealtà.
La nostra scuola dà grande importanza all’azione educativa dello sport e infatti, da qualche anno collaboriamo con società sportive del territorio, “Sorbolo Basket School” e Rugby Colorno che hanno offerto l’opportunità ai nostri bambini e alle nostre bambine di 5 anni di cimentarsi in attività ludiche e preparatorie basilari alla pratica di questi sport.
Istruttori specializzati delle due società con il supporto delle nostre insegnanti svolgono per i nostri bambini di 5 anni un percorso sportivo di avvicinamento e conoscenza all’interno dell’area del nostro bellissimo parco o della palestra di via F.lli Bandiera (Scuola Elementare Sorbolo).

Laboratorio di inglese

PROGETTO LINGUA INGLESE

(Rivolto ai bambini dell’ultimo anno)
Avvalendoci della curiosità verbale tipica dell’età, abbiamo offerto ai bambini la possibilità di vivere il primo incontro con la lingua inglese mediante modalità volte a promuovere la creatività in situazioni ludiche. L‘introduzione della lingua inglese non si configura come un insegnamento precoce, ma come una sensibilizzazione del bambino verso un codice linguistico diverso dal proprio, che in seguito, porterà ad un apprendimento attivo.

Progetto orto

PROGETTO ORTO

La terra è l’elemento con cui l’uomo ha da sempre mantenuto un legame profondo ed è ciò che gli permette di provvedere al proprio sostentamento. È una realtà a cui siamo intrinsecamente legati e la nostra natura stessa ci impedisce di distaccarcene, è una miniera inestimabile che tanto ha da insegnare dell’uomo, della sua natura e della sua storia, nel rapporto millario che ci lega con essa. L’orto è una declinazione importante di questa storia dalle infinite sfaccettature e quindi una buona risorsa didattica esperienziale. La condizione della nostra scuola, inserita in un ambiente di paese in un contesto (anche ma comunque sopratutto) agricolo della pianura Padana ci rassicura una tradizione e un contesto in cui i nostri studenti vivono che sicuramente impreziosisce questo che sarà il nostro oggetto di studio. L’orto, la cura per qualcosa che ci è dipendente ma di cui potremo usufruire dei frutti, sono attività che incuriosiscono e appassionano i bambini, sono quindi una fonte interna di motivazione molto forte, contensto perfetto per assicurarsi un apprendimento significativo. Questo progetto vuole promuovere la conoscenza degli ortaggi, far comprendere il concetto di stagionalità, di ciclicità, dare più salienza alle conoscenze già apprese come quelle riguardanti le stagioni, le piante, il nutrimento. Il mondo dell’agricoltura è per sua natura legato a doppio filo con il concetto della cura, l’uomo, nel coltivare, deve infatti dimostrare un interesse, una delicatezza grandissimi. L’agricoltore ha cura delle sue piante, esseri inermi e indifesi, della cui salute saranno i bambini stessi a doversene occupare, l’esperienza, in questo caso, è assolutamente diretta.

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